Trattamento sanitario obbligatorio e diritto alla difesa tecnica

Enrico Daly

Borsista di ricerca in Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università della Valle d’Aosta – Université de la Vallée d’Aoste, enrico.daly@unicatt.it

Il contributo esamina l’evoluzione delle garanzie processuali nel procedimento di convalida del trattamento sanitario obbligatorio (TSO) alla luce della sentenza n. 76 del 2025 della Corte costitu-zionale e della successiva ordinanza del Tribunale di Firenze, che ha sollevato questione di legit-timità costituzionale dell’art. 35 della legge n. 833 del 1978 per la mancata previsione dell’avviso della facoltà di nominare un difensore. Dopo aver ricostruito il progressivo rafforzamento del principio del contraddittorio nel procedimento di convalida, l’articolo analizza il rapporto tra diritto al contraddittorio e diritto alla difesa tecnica, interrogandosi sulla compatibilità dell’attuale disciplina con gli artt. 13, 24 e 111 Cost. Muovendo dal confronto con altri procedimenti di convalida di misure limitative della libertà personale, il contributo evidenzia le peculiarità del TSO e prospetta le possibili tecniche decisorie della Corte costituzionale, sottolineando come un eventuale intervento additivo potrebbe costituire un’ulteriore tappa nel progressivo consolidamento delle garanzie processuali riconosciute alla persona sottoposta al trattamento.

This article examines the evolution of procedural safeguards in judicial review proceedings concerning compulsory psychiatric treatment (Trattamento Sanitario Obbligatorio – TSO) in light of Constitutional Court judgment No. 76/2025 and the subsequent referral order issued by the Court of Florence, which raised the question of the constitutionality of Article 35 of Law No. 833/1978 for failing to provide for notice of the right to appoint legal counsel. After analysing the progressive strengthening of the right to be heard in TSO validation proceedings, the article explores the rela-tionship between the right to a hearing and the right to legal assistance, assessing the compatibility of the current legislative framework with Articles 13, 24 and 111 of the Italian Constitution. By comparing TSO proceedings with other judicial validation procedures involving restrictions on personal liberty, the article highlights the distinctive features of compulsory psychiatric treatment and discusses the possible decisional techniques available to the Constitutional Court. It argues that any future constitutional ruling may represent a further step in the gradual development of procedural safeguards for individuals subjected to compulsory treatment.

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