La sentenza n. 204/2025 della Corte costituzionale interviene sulla definizione del riparto di com-petenze legislative in materia di fine vita. Pronunciandosi sulla legge toscana n. 16/2025, la Corte riconosce alle Regioni uno spazio d’intervento nella “tutela della salute”, rigettando le censure contro l’intera legge. Sono dichiarate incostituzionali diverse disposizioni invasive delle competenze statali esclusive “ordinamento civile e penale” e “determinazione dei LEP”, o che “si impossessavano, cristallizzandoli” dei principi ordinamentali enucleati in materia dalla stessa Corte. Viene confermata la libertà di coscienza del personale sanitario; si riserva allo Stato la disciplina dei termini procedurali; si afferma la legittimità della scelta regionale per la gratuità delle prestazioni. Il commento analizza infine l’incidenza di questa decisione sui futuri interventi legislativi statali e regionali: quale margine di discrezionalità residua nel disciplinare la materia?
Judgment no. 204/2025 of the Constitutional Court addresses the allocation of legislative powers between the State and Regions in end-of-life matters. Ruling on Tuscan Regional Law no. 16/2025, the Court recognizes the Regions’ scope for intervention in “health protection”, rejecting challen-ges against the entire law. Several provisions are declared unconstitutional for encroaching upon exclusive state powers (“civil and criminal law” and “determination of essential levels of services”), or for “appropriating and crystallizing” the constitutional principles articulated by the Court itself. The judgment confirms healthcare workers’ freedom of conscience; reserves to the State the regulation of procedural timelines; and affirms the legitimacy of regional choice regarding free provision of services. The commentary analyzes this decision’s impact on future state and regional legislative interventions: what margin of discretion remains in regulating this matter?


