Il gioco con vincita di denaro e il conflitto di interessi per lo Stato

Camilla Buzzacchi

Professoressa ordinaria di Diritto costituzionale e pubblico nell’Università di Milano Bicocca, camilla.buzzacchi@unimib.it.

La decisione qui commentata ha dichiarato incostituzionali misure preventive del decreto Balduzzi del 2012, volte ad arginare il diffondersi del gioco d’azzardo. Questo fenomeno costituisce ormai un serio problema per le drammatiche conseguenze che genera sul piano della dipendenza e del disagio sociale; ma al tempo stesso essa è fonte di guadagni per i soggetti privati e di ingenti introiti per l’erario. La sentenza n. 104 del 2025 appare determinata a salvaguardare la molteplicità degli interessi coinvolti, e approda ad una soluzione che penalizza, malauguratamente, la salute dei singoli: l’attività di impresa e il volume degli incassi risultano beni non suscettibili di compressione, mentre la ludopatia, con gli effetti perversi che comporta, non si impone come piaga da contrastare.

The decision discussed here ruled that the preventive measures contained in the 2012 Balduzzi decree, which aimed to curb the spread of gambling, were unconstitutional. This phenomenon has become a serious problem due to its dramatic consequences in terms of addiction and social unrest. However, it is also a source of income for private individuals and generates substantial revenue for the treasury. Judgment n. 104/2025 appears to be trying to protect the various interests involved, but unfortunately it penalises individuals’ health: business activity and revenue are important, while gambling addiction and its negative effects are not considered a problem to be solved.

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