Il diritto alla salute e la prospettiva del regionalismo differenziato: il lascito della sent. n. 192/2024 della Corte costituzionale

Donatella Morana

Professoressa ordinaria di Diritto costituzionale e pubblico nell’Università di Roma “Tor Vergata”, morana@uniroma2.it

Lo scritto riflette sulla necessità di considerare il ruolo delle autonomie regionali in ambito sanitario alla luce dell’art. 32 Cost e della tutela della salute in esso contemplata. In particolare, si argomenta come il fine di accentuare le differenziazioni territoriali, attraverso l’attivazione della clausola dell’art. 116, u.c., Cost., non possa legittimare ulteriori compromissioni del pieno ed effettivo godimento del diritto alla salute all’interno della Repubblica intesa nel suo insieme. Si dà poi conto di alcuni recenti indirizzi della giurisprudenza costituzionale, evidenziando tra l’altro come, proprio a partire dalla sent. n. 192/2024 in materia di regionalismo differenziato, la Corte abbia tracciato una più netta linea di demarcazione tra le nozioni di «Livelli essenziali delle prestazioni» e «contenuto minimo» del diritto. Infine, si sottolineano taluni perduranti profili problematici della giurisprudenza costituzionale riguardante le prestazioni c.d. extraLEA delle Regioni in piano di rientro.

 

This paper reflects on the need to reconsider the role of regional autonomies in the healthcare sector in light of Article 32 of the Italian Constitution and the protection of health enshrined therein. It argues that the objective of accentuating territorial differentiation through the activation of the clause set out in Article 116, final paragraph, of the Constitution cannot justify further impairments of the full and effective enjoyment of the right to health within the Republic as a whole. The paper also examines several recent developments in the case law of the Italian Constitutional Court, highlighting, inter alia, how – starting with Judgment No. 192/2024 on “differentiated regionalism” – the Court has drawn a clearer line of demarcation between the notions of «essential levels of performance» and the «minimum core» of the right. Finally, the paper points to a number of persisting problematic aspects in the Constitutional Court’s case law concerning so-called “extra-LEA services” provided by Regions subject to recovery plans.

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