Bilanciare le competenze? Riflessioni a margine della giurisprudenza costituzionale in tema di PMA

Matteo Caldironi

Assegnista di ricerca in Diritto costituzionale nell’Università di Modena e Reggio Emilia, matteo.caldironi@unimore.it.

Il contributo analizza la giurisprudenza costituzionale italiana in materia di procreazione medicalmente assistita (PMA), con particolare attenzione al rapporto tra Corte costituzionale e legislatore nella definizione delle rispettive competenze. Attraverso l’esame di alcune delle decisioni più importanti il saggio mette in luce come la Corte abbia spesso reinterpretato i confini del proprio potere di intervento, oscillando tra approcci più deferenti e soluzioni marcatamente manipolative. Tre i principali argomenti individuati per giustificare questi atteggiamenti: la attendibilità scientifica, la dimensione etico-politica e la coerenza sistematica. Ne emerge un quadro in cui le competenze non sono concepite come limiti rigidi, bensì come espressione di principi suscettibili di bilanciamento, aprendo a una riflessione teorica sulla natura e sulla funzione dei principi formali-organizzativi nella giustizia costituzionale.

This paper examines Italian constitutional case law on medically assisted reproduction, focusing on the evolving balance of powers between the Constitutional Court and the legislature. By analyzing landmark rulings, the study highlights how the Court has redefined the boundaries of its own jurisdiction, alternating between deferential and activist approaches. Three main lines of reasoning are identified: reliance on scientific evidence, ethical-political considerations, and systemic coherence. The analysis suggests that competences should not be regarded as rigid limits but rather as expressions of formal principles subject to balancing, thereby opening a broader theoretical inquiry into the role of formal principles in constitutional adjudication.

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