Regolamento della Rivista

 

Corti supreme e salute

Rivista della Società italiana di Diritto sanitario

 

Regolamento

 

Oggetto e finalità della Rivista

Corti supreme e salute è una rivista quadrimestrale, elettronica e open access, promossa dalla Società italiana di Diritto sanitario, che si propone di contribuire, in ambito giuspubblicistico, alla discussione e all’elaborazione scientifica sul tema della garanzia del diritto alla salute, quale situazione giuridica multiforme e centrale nell’esistenza della persona all’interno delle società contemporanee e degli ordinamenti democratici, crocevia di questioni di interesse sia generale sia specialistico per le scienze giuridiche. La Rivista rivolge la propria attenzione principalmente alla giurisprudenza delle Corti “supreme”, includendo nella categoria sia le corti costituzionali, sia le principali corti sovranazionali attive nella tutela dei diritti, sia le giurisdizioni apicali comuni e speciali. La Rivista tratta la giurisprudenza sia italiana (della Corte costituzionale e, su questioni di particolare interesse, delle supreme magistrature ordinaria, amministrativa e contabile) sia straniera (con particolare considerazione di quella delle corti di Lussemburgo e Strasburgo, senza trascurare decisioni di particolare rilevanza di altri tribunali costituzionali nazionali). Assunte quali principali finalità il monitoraggio e la riflessione critica sulla giurisprudenza, la Rivista riconosce essenziale rilievo alle connessioni tra garanzia costituzionale del diritto alla salute e istituzioni a ciò finalizzate; per tale ragione dedica spazio alle vicende normative ed istituzionali concernenti il SSN e i SSR, nonché ad esperienze straniere.

 

Struttura della Rivista

La Rivista si compone di 5 sezioni:
I – Giurisprudenza italiana: ospita note a sentenza o rassegne critiche dedicate alla giurisprudenza della Corte costituzionale italiana o, in casi di particolare rilevanza delle decisioni, delle Supreme Magistrature ordinaria, amministrativa e contabile.
II – Giurisprudenza straniera: ospita note a sentenza o rassegne critiche dedicate alla giurisprudenza dei tribunali costituzionali di stati esteri o ai principali organi di giurisdizione delle organizzazioni internazionali.
III – Osservatorio sui sistemi sanitari: ospita rapporti di ricerca, articoli o brevi note concernenti le vicende normative e istituzionali dei servizi sanitari nazionale e regionali e, in casi di particolare rilevanza, dei sistemi sanitari stranieri, al fine prioritario di monitorare le principali innovazioni e di segnalarne i profili di impatto sulla garanzia del diritto alla salute.
IV – Saggi: ospita contributi la cui lunghezza consente la trattazione ragionevolmente estesa di temi di ricerca rilevanti per le finalità e l’oggetto della Rivista, corredati da un adeguato apparato di note.
V – Dibattiti: ospita testi di relazioni a convegni o brevi contributi, eventualmente anche privi di apparato note, che si distinguano per l’apporto dato alla discussione scientifica e istituzionale sui temi rilevanti per le finalità e l’oggetto della Rivista.

 

Organizzazione

All’attività della Rivista provvedono i seguenti organi:
Direttore scientifico. Il Direttore esercita le funzioni proprie di direttore responsabile di periodico e sovrintende al complesso delle attività della Rivista. Alla Direzione spetta in particolare la valutazione preliminare dei contributi sottoposti per la pubblicazione, l’assegnazione dei contributi ritenuti ammissibili ai valutatori per la peer review e le conseguenti decisioni concernenti la pubblicazione dei contributi. Il Direttore è nominato dal Consiglio direttivo della Società italiana di Diritto sanitario, sentito il Comitato dei garanti dell’Associazione.
Comitato scientifico. Il Comitato scientifico è composto da studiosi di riconosciuta competenza per i temi e nei settori scientifico-disciplinari rilevanti per la Rivista, scelti e nominati dal Consiglio direttivo della Società italiana di Diritto sanitario, sentito il Comitato dei garanti dell’Associazione. Il Comitato scientifico definisce la linea editoriale della Rivista e garantisce la qualità della sua attività, con particolare riferimento al sistema di revisione dei contributi pubblicati.
Redazione scientifica. La redazione scientifica è composta da studiosi ed esperti dei temi e delle discipline rilevanti per la Rivista e viene nominata dal Direttore, sentito il Comitato scientifico della Rivista. La redazione opera in base alle indicazioni del Direttore, curando le attività funzionali alla progettazione e composizione dei numeri della Rivista, anche attraverso una costante attività di monitoraggio della giurisprudenza, della dottrina e della produzione normativa di settore.

 

Selezione, valutazione e pubblicazione dei contributi.

La Rivista si propone come spazio aperto di libera discussione ed elaborazione scientifica. Gli Autori dei contributi ivi pubblicati possono essere membri degli organi della Rivista o esterni alla stessa.
Ogni Autore invia il proprio contributo, secondo “Istruzioni sulla redazione e sull’invio dei contributi” approvate dal Comitato scientifico, all’indirizzo e-mail del Direttore scientifico. I contributi possono essere inviati d’iniziativa dell’Autore o su invito della Direzione. Le predette “Istruzioni” prevedono, tra l’altro, modalità di invio del file idonee alla successiva anonimizzazione e l’obbligo che il contributo sia corredato di un abstract in lingua inglese.
Ogni contributo così pervenuto viene preliminarmente valutato dal Direttore, al fine di stabilirne l’ammissibilità o meno alla procedura di valutazione. Il giudizio della Direzione è insindacabile.
I contributi giudicati ammissibili sono sottoposti alla procedura di valutazione disciplinata al seguente punto e, in caso di esito positivo della medesima, vengono pubblicati nel primo numero disponibile in base alla programmazione della Rivista.
In casi eccezionali, in considerazione della chiara fama riconosciuta all’Autore di studioso della materia o in considerazione del ruolo e delle funzioni svolte dall’Autore, la Direzione può discrezionalmente stabilire di procedere alla pubblicazione senza previa procedura di valutazione; della circostanza è data comunicazione in calce al contributo pubblicato.
Tenuto conto delle caratteristiche dei contributi destinati alle sezioni III e V (le quali possono ad esempio ospitare schede sintetiche, relazioni a convegni, materiali di ricerca e simili), è facoltà della Direzione provvedere alla valutazione degli stessi mediante procedura diversa da quella ordinaria prevista al seguente punto; della circostanza è data comunicazione in calce al contributo pubblicato.

 

Elenco dei valutatori e regole per la valutazione.

La pubblicazione di contributi sulla Rivista è subordinata all’esito positivo di una procedura di valutazione degli stessi, impostata in base al modello c.d. della revisione tra pari in doppio cieco.
I valutatori sono normalmente esterni agli organi della Rivista e sono scelti dal Direttore, in base ai criteri stabiliti dal Comitato scientifico, tra studiosi di riconosciuta competenza per i temi e nei settori scientifico-disciplinari rilevanti per la Rivista. L’elenco dei revisori è tenuto dalla Direzione ed è pubblicato a cadenza annuale sul sito della rivista.
La procedura di valutazione prevede che ogni contributo sia inviato a due revisori, scelti in base ai caratteri disciplinari e tematici dello scritto. Il contributo è reso anonimo e l’Autore non conosce l’identità dei due valutatori. La revisione avviene di norma entro 30 giorni dall’invio ai valutatori da parte della Direzione. Essa si conclude con uno dei seguenti giudizi: 1) Pubblicabile senza modifiche; 2) Pubblicabile con limitate modifiche; 3) Pubblicabile con significative modifiche; 4) Non pubblicabile. Il giudizio è sempre corredato da una breve illustrazione delle motivazioni; tali report di valutazione sono conservati a cura della Direzione. Ai valutatori è chiesto di esprimersi sull’originalità, l’interesse scientifico, la qualità redazionale e argomentativa, la conoscenza della materia e dei problemi sottesi che il contributo esprime.
Nel caso di esito assolutamente positivo (1), concorde tra i due valutatori, la Direzione può procedere alla pubblicazione senza comunicazione all’Autore dei report redatti dai valutatori.
Nel caso di esito parzialmente positivo (2, 3), la Direzione comunica all’Autore, sulla base dei report di valutazione, le modifiche ritenute opportune, assegnando un termine per il recepimento.
Nel caso in cui uno dei due revisori ritenga non pubblicabile il contributo, la Direzione si riserva di valutare l’esito da comunicare all’Autore, eventualmente nominando un terzo valutatore a questo scopo.
Nel caso in cui entrambi i valutatori si esprimano per la non pubblicazione del contributo, il testo non viene pubblicato e la Direzione comunica all’Autore l’esito della valutazione, contestualmente alle sue motivazioni. L’Autore il cui contributo venga in tal modo rigettato può inoltrare un esposto al Comitato scientifico, il quale, se lo ritiene, assume opportuni provvedimenti.
In calce al contributo pubblicato, sottoposto alla predetta procedura di valutazione, è riportato che il contributo è stato sottoposto a revisione tra pari in doppio cieco.